Direct Note Access, per spezzare gli accordi

Roma - I software in grado di manipolare l’audio sono strumenti indispensabili per coloro che si occupano di musica digitale. La tecnologia ha finora permesso di gestire operazioni, anche complesse, sfruttando le onde sonore corrispondenti ai suoni musicali. Se si esclude l’utilizzo di periferiche MIDI, sino ad oggi non è stato mai possibile separare le singole note degli accordi riprodotti da una chitarra. Ha destato stupore dunque la presentazione di una nuova e promettente tecnologia che permette di selezionare e modificare singole note appartenenti a uno stesso gruppo polifonico.

Al recente Frankfurt Musikmesse 2008 è stato annunciato Direct Note Access, un sistema che, applicato ai moderni software musicali, consentirebbe di intervenire singolarmente sulle note riprodotte in un complesso di suoni. L’autore che si cela dietro questa rivoluzione digitale è Peter Neubäcker, un programmatore tedesco con alle spalle un passato da chitarrista. L’azienda coinvolta nello sviluppo della tecnologia è Celemony, fondata in Germania nel 2000. Grazie all’impiego di Direct Note Access sarà possibile lavorare su materiale audio in un modo completamente nuovo. Leggi il seguito di questo post »

Contrappunti/ Il ritorno della musicassetta

Roma - La settimana scorsa, quasi per gioco ho fatto anch’io il mio Muxtape. Si tratta di un servizio molto semplice e divertente che è la novità degli ultimi giorni. Tu carichi sul server alcuni brani mp3 e il servizio crea una tua pagina web molto “minimal” nella quale chiunque li potrà andare ad ascoltare in streaming. L’azzeccata metafora utilizzata è quella delle vecchie musicassette di qualche decennio fa che i meno giovani certamente ricorderanno.

Muxtape è un piccolo esempio, minimale e ben fatto, di quanti differenti percorsi possa prendere la musica in rete e di come un numero sufficientemente ampio di questi utilizzi esuli dall’ascolto solitario. Pensate a cosa è accaduto alla musica negli ultimi decenni. Il suo consumo si è per un lungo periodo spostato dall’ambito comunitario (l’esecuzione dal vivo di fronte ad un pubblico) ad uno privato, legato alle tecnologie di riproduzione. Non solo la fruizione del vinile prima, e dei CD poi, si è rapidamente segnalata come esperienza personale e intima ma perfino la legislazione ne ha sanzionato l’essenza di rapporto individuale. L’artista pensa l’opera, la casa discografica la produce e la distribuisce, l’utente la acquista e la consuma nel chiuso della sua cameretta. Il modello di business perfetto. Leggi il seguito di questo post »