Phish & Chip, due giovani patteggiano

Milano - Hanno 19 e 20 anni, nazionalità romena, pescavano denaro da conti corrente tendendo un’esca con colori rassicuranti delle pagine di Poste Italiane. Hanno patteggiato la loro condanna e sconteranno tre anni e un mese di reclusione.

I due giovani phisher erano parte di un’organizzazione che operava tra l’Est europeo e l’Italia: erano stati indagati nel quadro dell’operazione Phish & Chip, coordinata dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Milano e da una squadra di Polizia Giudiziaria che si occupa di reati informatici. 26 gli indagati, due le gang che erano state individuate nel corso dell’indagine, accomunate dal modus operandi: entrambe riempivano le caselle email di cittadini italiani con messaggi truffaldini, entrambe chiedevano loro di seguire dei link e compilare dei form con i propri dati, entrambe mascheravano la truffa spacciandosi per il servizio di assistenza di Poste Italiane. Leggi il seguito di questo post »

RIFIUTI: BRUXELLES PRONTA A DEFERIRE ITALIA A CORTE UE SU CASO CAMPANIA

Bruxelles, 24 apr. (Adnkronos/Aki) - Il dramma dei rifiuti in Campania torna nel mirino di Bruxelles. A quanto apprende AKI-ADNKRONOS International, e’ pronta alla Commissione europea la proposta di deferire l’Italia davanti alla Corte europea di Giustizia a causa delle misure ancora insufficienti per rispondere al problema in modo duraturo. “C’e’ gia’ un testo di proposta per il deferimento” da parte della Direzione generale Ambiente dell’esecutivo Ue, hanno detto fonti vicine al dossier, spiegando che il progetto sara’ al vaglio dei capi di gabinetto lunedi’ prossimo, per poi passare alla riunione dell’esecutivo Ue del 30 aprile o, al piu’ tardi, del 6 maggio. E, salvo modifiche dell’ultima ora, dovrebbe avere luce verde.

UE: attenti a quel che filtrate

Roma - Gli stati membri dell’Unione Europea sono caldamente invitati ad “adottare politiche e standard condivisi riguardo ai filtri Internet che promuovano il pieno diritto, attivo e passivo, alla libertà di esprimersi e di informare”. È un equilibrio delicato quello che il Consiglio d’Europa chiede ai paesi membri di raggiungere, è un bilanciamento complesso quello tra sicurezza e libertà di esprimersi e di informarsi.

Le raccomandazioni espresse dal Consiglio d’Europa sono ferme: i filtri, sia quelli che agiscono a livello statale, sia quelli che agiscono a livello privato e individuale, dovrebbero essere implementati proporzionando la restrittività delle misure con le persone alle quali si rivolgono, e con il pericolo che i contenuti da filtrare rappresentano per loro. Contenuti violenti e a sfondo sessuale possono infatti rappresentare un rischio per i minori, ma negarli a netizen adulti rappresenta una compressione dei diritti: per questo motivo ad ogni livello della società dovrebbe corrispondere una opportuna e proporzionata politica di filtraggio. Leggi il seguito di questo post »