Phish & Chip, due giovani patteggiano

Milano - Hanno 19 e 20 anni, nazionalità romena, pescavano denaro da conti corrente tendendo un’esca con colori rassicuranti delle pagine di Poste Italiane. Hanno patteggiato la loro condanna e sconteranno tre anni e un mese di reclusione.

I due giovani phisher erano parte di un’organizzazione che operava tra l’Est europeo e l’Italia: erano stati indagati nel quadro dell’operazione Phish & Chip, coordinata dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Milano e da una squadra di Polizia Giudiziaria che si occupa di reati informatici. 26 gli indagati, due le gang che erano state individuate nel corso dell’indagine, accomunate dal modus operandi: entrambe riempivano le caselle email di cittadini italiani con messaggi truffaldini, entrambe chiedevano loro di seguire dei link e compilare dei form con i propri dati, entrambe mascheravano la truffa spacciandosi per il servizio di assistenza di Poste Italiane. Leggi il seguito di questo post »

Contrappunti/ Il ritorno della musicassetta

Roma - La settimana scorsa, quasi per gioco ho fatto anch’io il mio Muxtape. Si tratta di un servizio molto semplice e divertente che è la novità degli ultimi giorni. Tu carichi sul server alcuni brani mp3 e il servizio crea una tua pagina web molto “minimal” nella quale chiunque li potrà andare ad ascoltare in streaming. L’azzeccata metafora utilizzata è quella delle vecchie musicassette di qualche decennio fa che i meno giovani certamente ricorderanno.

Muxtape è un piccolo esempio, minimale e ben fatto, di quanti differenti percorsi possa prendere la musica in rete e di come un numero sufficientemente ampio di questi utilizzi esuli dall’ascolto solitario. Pensate a cosa è accaduto alla musica negli ultimi decenni. Il suo consumo si è per un lungo periodo spostato dall’ambito comunitario (l’esecuzione dal vivo di fronte ad un pubblico) ad uno privato, legato alle tecnologie di riproduzione. Non solo la fruizione del vinile prima, e dei CD poi, si è rapidamente segnalata come esperienza personale e intima ma perfino la legislazione ne ha sanzionato l’essenza di rapporto individuale. L’artista pensa l’opera, la casa discografica la produce e la distribuisce, l’utente la acquista e la consuma nel chiuso della sua cameretta. Il modello di business perfetto. Leggi il seguito di questo post »

UE: attenti a quel che filtrate

Roma - Gli stati membri dell’Unione Europea sono caldamente invitati ad “adottare politiche e standard condivisi riguardo ai filtri Internet che promuovano il pieno diritto, attivo e passivo, alla libertà di esprimersi e di informare”. È un equilibrio delicato quello che il Consiglio d’Europa chiede ai paesi membri di raggiungere, è un bilanciamento complesso quello tra sicurezza e libertà di esprimersi e di informarsi.

Le raccomandazioni espresse dal Consiglio d’Europa sono ferme: i filtri, sia quelli che agiscono a livello statale, sia quelli che agiscono a livello privato e individuale, dovrebbero essere implementati proporzionando la restrittività delle misure con le persone alle quali si rivolgono, e con il pericolo che i contenuti da filtrare rappresentano per loro. Contenuti violenti e a sfondo sessuale possono infatti rappresentare un rischio per i minori, ma negarli a netizen adulti rappresenta una compressione dei diritti: per questo motivo ad ogni livello della società dovrebbe corrispondere una opportuna e proporzionata politica di filtraggio. Leggi il seguito di questo post »