Supercomputer, SGI e NASA inseguono il petaFLOPS

Roma - NASA ha nuovamente scelto SGI per costruire il suo prossimo supercomputer. Si tratterà si un sistema da oltre 20mila core che sarà utilizzato, fra le altre cose, per simulare e pianificare le prossime missioni spaziali, inclusa probabilmente quella su Marte.

Il nuovo supercomputer, che apparterrà alla linea Altix ICE di SGI, si baserà sui processori Xeon di Intel e sarà in grado di fornire una potenza di calcolo di 245 teraFLOPS: performance che, nell’attuale classifica Top500 dei supercomputer più veloci al mondo, lo collocherebbe al secondo posto dietro il BlueGene/L da 478 TFLOPS di IBM.

Il nuovo Altix sarà poi costituito da oltre 20,8 TB di memoria RAM, all’incirca equivalente a quella di 10mila PC desktop, e da 450 TB di spazio disco, sufficiente - secondo SGI - per archiviare una mole di informazioni cinque volte maggiore rispetto a quella contenuta nella Library of Congress americana.
Il “cervello” software del monster di calcolo sarà SUSE Linux, il cui kernel è stato appositamente modificato da SGI per gestire i 1.204 processori Xeon di cui è formato. SGI afferma di aver già rilasciato le modifiche agli sviluppatori di Linux, in modo che queste possano essere implementate nelle future release del software. Leggi il seguito di questo post »